Aumento Bollette 2018: I Motivi Del Rincaro E Come Evitarli

Aumento Bollette 2018: Come evitare di pagare di più

Dal gennaio 2018 l’aumento delle bollette, purtroppo, è diventato una realtà per i piccoli consumatori. Una vera e propria stangata. Ma come si spiega questo provvedimento? Nell’articolo di oggi cerchiamo di analizzare da vicino le motivazioni di questo rincaro, cercando di proporre una valida alternativa per le tasche dei cittadini. Perché se è vero che bisogna saper cogliere sempre le opportunità, forse è il momento giusto per dare un’occhiata all’offerta delle energie rinnovabili. Ma per questo, vi rimando all’ultimo paragrafo…

AUMENTO BOLLETTE 2018: PERCHÉ?

Lo scorso dicembre sono stati annunciati dall’Autorità per l’Energia Elettrica gli aumenti nelle bollette più alti degli ultimi cinque anni: si tratta del 5,3% per le forniture di energia elettrica e del 5% per il gas.

Per quanto riguarda le relative voci in bolletta per l’aumento bollette 2018, circa il 20% dell’importo della stessa è dovuto agli oneri di sistema che determinano, congiuntamente al consumo e all’imposta, il totale da saltare e che raggruppano molte spese che servono a sostenere non soltanto il funzionamento del sistema elettrico, ma anche il suo ammodernamento, come le spese per il sostegno allo sviluppo delle energie rinnovabili; le spese per la messa in sicurezza del nucleare; le spese per il sostegno alla ricerca; le spese per la copertura del bonus elettrico.

Quindi, questi rincari sono stati giustificati come contromisura con l’incrementi del prezzo all’ingrosso del gas nei mesi invernali e le scarse produzioni di energia idroelettrica a causa della scorsa estate, particolarmente calda, e la dispersione delle reti del Sud.

Quindi viene giustificato con una mancata manutenzione (che comunque abbiamo pagato negli ultimi 7 anni, complici gli aumenti in bolletta del 50%), in aggiunta al costo della dispersione estiva. In realtà, le misure dell’aumento delle bollette sono anche di altra natura.

Lo scorso 21 dicembre, infatti, è stato approvato un decreto da parte del Ministero dello Sviluppo Economico che ha lo scopo di rendere le nostre industrie più competitive a livello europeo, riversando il costo su famiglie e sulle pmi. Questo “sconto” interessa le grandi imprese energivore come Marcegaglia, Pirelli, Ilva, Lactalis, Nepi, San Benedetto, Uliveto, Zegna, De Cecco o Rana, oltre alle grandi acciaierie: tutte queste realtà andranno a pagare circa 1,7 miliardi in meno. Questo Aumento Bollette 2018 rimane una voce che in bolletta si aggiunge al costo dell’energia, e su quell’aumento del 5,3% lo sconto pesa per l’1,9%.

 

CHE ACCADE AI FURBETTI?

Come sempre, coloro che non pagheranno la bolletta andranno incontro al fastidio di vedersi sospeso il servizio. Restare senza luce, poi, è diventato immediato e facile nei contatori moderni comandati da remoto dalle centrali. Anche per chi cambia spesso fornitore (il cosiddetto ‘turismo elettrico’) rischierà di incappare nel distacco del contatore. Quindi, anche se c’è un effettivo Aumento Bollette 2018, conviene stare attenti e non fare i furbi.

 

COME CI DOBBIAMO ASPETTARE DALL’AUMENTO DELLE BOLLETTE NEL 2018?

Attenzione perché potrebbe non essere finita qui: come se non bastasse l’aumento delle bollette per questo 2018, nel 2019 dovrebbero entrare in vigore le nuove tariffe progressive: finora si è sempre pagato quello che si consumava, ma dall’anno prossimo le tariffe dovrebbero diventare indifferenziate per tutti, con lo scopo di favorire il consumo di energia elettrica.

Con uno scenario che potrebbe rivelarsi quasi paradossale: chi consuma di più risparmierà, chi consuma poco (praticamente tutte le famiglie italiane) si troverà in bolletta un aumento fino al 46% in più.

 

AUMENTO BOLLETTE 2018: COME EVITARE I RINCARI?

Come correre ai ripari contro l’aumento delle bollette 2018? Le energie rinnovabili possono e devono essere una valida alternativa da prendere in considerazione!

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