Manutenzione Caldaia: Quando e come farla

MANUTENZIONE CALDAIA: LA GUIDA COMPLETA

Quando deve essere fatta la manutenzione della caldaia? La domanda, che ci serve ad introdurre l’argomento della guida di oggi, non è per niente scontata e banale.

Partiamo sottolineando un punto che dovrebbe essere banale, perché la manutenzione della caldaia serve per garantirne la sicurezza e il corretto funzionamento. E sulla sicurezza è sempre meglio non scherzare!

MANUTENZIONE CALDAIA: COSA SERVE?

Siamo tutti d’accordo sul fatto che la manutenzione della caldaia (così come tutti gli interventi di cura in generale) è una bella seccatura. Tuttavia, una periodica manutenzione degli impianti della casa permette di inquinare meno e li fa rendere al meglio, senza dimenticare l’importante apporto alla sicurezza! Con la visita di un tecnico addetto alla manutenzione della caldaia, qualora l’impianto risulti a norma, verrà rilasciato un bollino blu che certificherà l’efficienza e la completa sicurezza dell’impianto.

Ricordiamoci che la manutenzione della caldaia è necessaria per garantire sicurezza ed efficienza dell’impianto e che nel caso in cui questo intervento non venga compiuto sono previste delle sanzioni. Per gli impianti domestici le multe sono parecchio salate, perché possono variare dai 50 ai 200 euro. Le ispezioni possono scattare a campione dopo la verifica del mancato pagamento del bollino blu, quindi meglio stare all’occhio!

MANUTENZIONE CALDAIA: QUANDO DEVE ESSERE FATTA?

La legge dice che la manutenzione della caldaia è obbligatoria, ma non stabilisce ogni quanto debba essere effettuata. Anzi, possiamo dire che la normativa non è esattamente chiara su questo punto. Il decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 74, infatti, stabilisce che tutte le operazioni di controllo e manutenzione degli impianti devono essere effettuate in conformità con le prescrizioni e con la periodicità espresse nelle istruzioni tecniche di uso e manutenzione (il famoso libretto dell’impianto) che devono essere rese disponibili dall’impresa installatrice al momento dell’allacciamento.

In parole povere, la manutenzione della caldaia non deve essere eseguita per ogni anno, ma seguendo la scadenze previste sul libretto della caldaia stessa. Ad ogni impianto di climatizzazione invernale (o estivo) deve essere associato il libretto di impianto, ovvero un documento obbligatorio che deve essere accompagnato all’impianto stesso e sul quale verranno registrati tutti gli interventi effettuati, dalla prima accensione fino agli interventi straordinari, passando per la manutenzione ordinaria della caldaia.

Quindi, la periodicità dipende dal tipo di modello e non è corretto dire, come solitamente si crede, che la manutenzione vada effettuata una volta all’anno. Resta tuttavia consigliabile farla controllare periodicamente.

Bisogna fare un discorso a parte per il controllo dell’efficienza energetica, ovvero il controllo dei fumi della caldaia e del rendimento di combustione. In questo caso la legge prevede diversi tipi di manutenzione a seconda della potenza e del tipo di combustibile: per quanto riguarda le caldaie a combustibile liquido o solido, i controlli devono essere eseguiti ogni 2 anni, mentre le caldaie a gas metano o GPL richiedono che questo tipo di controllo venga effettuato una volta ogni 4 anni.

 

MANUTENZIONE DELLA CALDAIA: QUANTO COSTA L’INTERVENTO E CHI DEVE PAGARE?


Il costo della manutenzione della caldaia varia tra gli 80 e i 100 euro. In caso di appartamento in affitto, la spesa deve essere sostenuta dall’inquilino.

Siccome questo punto è spesso oggetto di diatribe e litigate, dato che in linea di principio tutte le spese legate all’utilizzo e al naturale logorio dei beni competono all’affittuario, i costi inerenti all’uso quotidiano della caldaia, così come alle manutenzioni ordinarie e ai controlli periodici sono a carico dell’inquilino.

Per quanto riguarda, invece, l’installazione della caldaia così come il rifacimento e/o la manutenzione straordinaria degli impianti, tutte queste spese spettano al locatore, ovvero il proprietario dell’immobile. E questo ci porta dritti al prossimo punto…

Conviene aggiustare la caldaia oppure sostituirla?

Se dovesse capitare la rottura dell’impianto, il costo della sostituzione della caldaia oppure di parti di essa sono a carico del padrone di casa.

Lo stesso discorso vale per gli eventuali interventi di adeguamento. Nel caso in cui la riparazione è resa necessaria a seguito di negligenze dell’inquilino, la spesa diventa a suo carico e non spetterà più al proprietario.

Ad ogni modo, prima di decidere se aggiustare la caldaia oppure sostituirla, è sempre bene avvalersi del parere di un esperto, come può essere il manutentore, in grado di valutare con oggettività e competenza il da farsi.

 

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